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Lumix S1H Panasonic – Tutti i segreti Live

Mentre il mondo è fermo le idee, le parole, le relazioni umane si muovono velocemente nello spazio digitale a ritmo di bit. Cosi dai nostri device continuiamo ad intrecciare amicizie, approfondire conoscenze e sviluppare nuove opportunità di business.

Questa settimana sono stato ospite virtuale degli amici di Panasonic Lumix Italia. La collaborazione è nata attraverso Fowa Spa (rivenditore di Panasonic Lumix) con cui da Novembre scorso ho iniziato una proficua collaborazione con un workshop in Sicilia, uno in Romania ed altri eventi in giro per l’Italia dove ho potuto provare la nuovissima Panasonic Lumix S1H.

Una bella chiacchierata con il mio caro amico Luca D’Addazio (Trade Marketing e Product Specialist Lumix Italia) che ha il merito di avermi coinvolto in questa piacevole diretta streaming. Ho avuto modo di raccontare il mio lavoro di wedding videographer e la possibilità di dare qualche consiglio tecnico ai tanti appassionati di videomaking e editing video.

Guarda la diretta: 

Lumix Panasonic live

 

Ecco i principali per chi non ha potuto vedere la diretta:

  1. Identità. Molti mi hanno chiesto se i miei wedding video abbiano dei tratti distintivi o un “marchio identitario” e se è importante averlo. Certo, è molto importante, ma ad un certo punto quando si diventa padrone della tecnica, vien fuori naturalmente. Io penso che la fotografia nel video sia fondamentale. Quando riprendo penso sempre di fare una fotografia. E poi, mi piace giocare molto con luci e ombre. È una mia ossessione. Le cerco costantemente nelle riprese originali e poi in post-produzione esalto le ombre in chiaro oscuri artistici.
  2. Macchina da utilizzare. Lavorare con una macchina con cui entri in sintonia ti alleggerisce di molto il lavoro “sporco”. Da quando ho abbandonato la mia vecchia Canon e sono passato all’utilizzo della Lumix S1H, mi diverto molto di più. È una bomba. In fase di editing riesco ad ottenere tutti gli effetti che ho in mente, perché ti da la possibilità, quasi infinita, di ottenere una color e una post produzione che prima non potevo minimamente realizzare.
  3. Stabilizzatore. Lo stabilizzatore, in alcuni momenti, diventa fondamentale. Sia per evitare di caricarsi ogni volta l’ingombrante cavalletto, sia perché ti permette di fare riprese anche in movimento con una facilità e semplicità unica. Per un wedding videographer che deve correre e inseguire gli sposi, tutto questo è fantastico. Mi semplifica davvero tutto il lavoro.
  4. Lenti e obiettivi. La maggior parte dei miei wedding video sono girati in 50p e poi editati in post-produzione in timeline a 25 p. Mi piace lavorare senza zoom con lenti fisse per non diventare pigro e schiavo di inquadrature comode. Mi piace muovermi, girare esplorare nuovi angoli e nuove scenografie e cercare nuovi effetti. Questa estate in cui purtroppo non potrò girovagare per l’Italia tra una wedding location e l’altra, mi dedicherò ad approfondire nuove tecniche di ripresa in slow motion full HD.

Qui la diretta integrale:

Funzionamento lumix Panasonic