Destination Wedding a Venezia: Ryan e Nareen
Non capita troppo spesso di andare a Venezia due volte in trenta giorni. Eravamo arrivati dopo un viaggio in auto di più di nove ore, era l’una di notte ed io ed il mio collaboratore videografo, Vincenzo, finalmente giungemmo nei pressi della stazione centrale. Anche questa volta Venezia ci apparve straordinaria, nonostante fosse notte inoltrata. Tuttavia, mai come allora, scoprimmo il volto più nascosto e misterioso della città. Colpa dell’albergo, ovviamente, che non venne incontro subito ad accoglierci.
Stanchi per aver guidato tutto il giorno e carichi come non mai, ci affidammo al mio infallibile senso di orientamento e a quello che per me (da un po’ di tempo a questa parte) era diventato un mantra: “Google Maps non sbaglia mai”. Fu proprio così, che dopo un’ora di cammino, tra vicoli e viuzze, su e giù dai ponti ci ritrovammo tra la stazione centrale e il ponte di Calatrava. Praticamente nel luogo esatto da cui eravamo partiti. Maledii subito Larry Page, Google, Facebook, Zuckerberg e tutta la tecnologia dall’età della pietra ai nostri giorni e mi affidai al metodo tradizionale (l’unico infallibile): chiedere indicazioni a qualche passante del posto. L’albergo era a due passi da lì.
L’indomani fu una giornata splendida. Il sole del 17 giugno brillava sulle acque della laguna. Ryan e Nareen ci aspettavano nel primo pomeriggio a Palazzo Paruta. Il fascino dei giovani sposi newyorkesi era amplificato dalla magnificenza della città, destination wedding del loro matrimonio. Non avevamo avuto il piacere di incontrarli prima di allora, ma sembrava ci conoscessimo da sempre. Dopo un breve reportage a Palazzo Paruta, saltammo su un battello che ci avrebbe portato a San Lazzaro degli Armeni per la celebrazione del rito religioso.

San Lazzaro degli Armeni è un isolotto distante pochi minuti dalla città, quasi interamente occupato da un monastero. È uno dei primi centri del mondo di cultura armena. Approdati sull’isola attraversammo un grande portico, circondato da un immenso giardino, per poi ritrovarci in una chiesa. “Guarda Fabio – mi richiamò Vincenzo – hai visto com’è strana questa chiesa, non c’è nemmeno l’altare”. Effettivamente l’altare non c’era perchè si trattava di una chiesa ortodossa: era la prima volta che riprendevamo una funzione ortodossa. La compostezza e la sobrietà del rito, esaltavano l’eleganza e la bellezza di Ryan e Nareen. Un’esperienza che ricordo spesso con piacere.
Nel frattempo un piccolo battello ci attendeva all’imbarcadero di San Marco. La bellezza di quel momento riusciva a mantenermi immobile nonostante il dondolio della piccola imbarcazione. Gli occhi vividi e il sorriso contagioso di Ryan e Nareen erano la testimonianza più concreta di un sogno nel pieno della sua realizzazione. Come dar loro torto: il Canal Grande, il lido di Venezia, il Palazzo Ducale e le vivacissime abitazioni aristocratiche a specchio nell’acqua, sono di un romanticismo incredibile. Venezia, ancora una volta, dimostrava di essere il posto più romantico al mondo.

Fu proprio in quell’incanto che dovetti far sfoggio di tutte le mie doti atletiche, da tempo immemore ormai sopite. In un wedding destination a Venezia, un bacio all’ombra del Ponte dei Sospiri è d’obbligo. Chiesi al timoniere di fermare l’imbarcazione per farmi scendere: mi sarei posizionato sul ponte di fronte per ottenere l’inquadratura perfetta. Il suo rifiuto fu categorico: non avrebbe potuto fermare la barca.
La mia insistenza fu decisa, fin quando si convinse a rallentare e ad avvicinarsi nel punto più basso della banchina. “Salta” – disse il timoniere. “Come salta?!” – accennai un sorriso di stupore e paura, ma non potevo tirarmi indietro. Fu allora che il Carl Lewis che dormiva in me si risvegliò e con un salto da medaglia d’oro alle olimpiadi mi ritrovai sulla banchina e raggiunsi il ponte: il Ponte dei Sospiri al tramonto è uno spettacolo imperdibile, il bacio tra Ryan e Nareen straordinario.

L’aristocratico Palazzo di Ca Sagredo ci aspettava per la cena finale. Lo posso affermare senza alcuna retorica, difficilmente vi capiterà di vedere mai un luogo più romantico di Venezia. Grazie e buona vita a Ryan e Nareen.
Se volete, godetevi il video:
Sono Fabio Stanzione, wedding videographer Italy, realizzo wedding film (o wedding video). Vivo in Puglia, terra di antonomasia per i matrimoni.